Que he o que vejo?

Que he o que vejo? (“Cos’è che vedo?”), oltre a essere l’incipit di un brano cinquecentesco, è la domanda che ha guidato l’ensemble che porta questo nome nell’interpretazione di alcune fonti del Rinascimento e del primo Barocco portoghese. Dai canzonieri alle opere sacre di autori come Duarte Lobo, Filipe de Magalhães e Manuel Cardoso, si coglie il forte legame con il gusto europeo dell’epoca, ma con una cifra stilistica iberica che ancora oggi continua ad affascinare.

Nel progetto della liutista brasiliana Ananda Roda è coinvolta anche la componente triestina dell’ensemble Cantar Poesia, ossia Irene Brigitte (voce, adufe e direzione artistica) e Teodora Tommasi (voce, arpa e flauto dolce), e per questa ragione la seconda residenza artistica si svolgerà proprio nella capitale del Friuli Venezia Giulia. Ci saranno due momenti di condivisione con il pubblico, in cui oltre alle già menzionate musiciste, ci sarà anche il tenore Thiago Vaz. Domenica 8 marzo ci sarà uno showcase del repertorio legato ai canzonieri presso OláLisboa à Mesa, un luogo dedicato alla divulgazione della cultura portoghese gestito da Giulia Spadaro. Le porte apriranno alle 18 e la musica inizierà alle 19 (con l’interruzione del servizio bar), si consiglia la prenotazione. Lunedì 9 marzo l’ensemble sarà ospite dell’Accademia Ars Nova, scuola che ha dimostrato un particolare interesse per la musica antica. Alle 18.30 presenteremo il progetto, con qualche accenno al lavoro filologico che lo caratterizza e agli strumenti musicali utilizzati: una sorta di lezione-concerto con momenti musicali incentrati sul repertorio sacro.

Il progetto, che a maggio sarà presentato nella sua versione completa in Brasile, è finanziato dalla Repubblica Portoghese, la DGArtes, la FCT – The Foundation for Science and Technology, ed è in collaborazione con il CECH – Centre for Classical and Humanistic Studies dell’Università di Coimbra.

Concerto-intervista per “Eclissi sonore”

Con grande piacere, sabato 20 dicembre alle 21.00 presso Parole Controvento (Via Vecellio 1b, Trieste) parteciperò a “Eclissi sonore”, una rassegna dedicata alle cantautrici e diretta da Elisa Russo. La serata è pensata come un momento di dialogo tra me e Elisa (e, spero, anche con il pubblico) intercalato da alcuni miei brani.

La rassegna, con la formula di “salotto musicale”, proseguirà il 9 gennaio con i giovani Killing Klub da Terzo d’Aquileia, il 7 febbraio con la veneta Acqua Distillata che canta Ribaltavapori, per continuare con le triestine Paola Pinna il 7 marzo, Anjelique il 17 aprile e il 15 maggio le sorelle Giurco, Nikè e Amber.

L’ingresso è libero, spero di vedervi!

Non è tempo d’aspectare

Uno dei temi ricorrenti delle frottole, composizione d’ispirazione popolare molto diffusa nel Rinascimento, era la relazione dell’essere umano con la fortuna. In “Non è tempo d’aspectare”, Marchetto Cara invita ad essere artefici del proprio destino, senza dar retta “a chi dir vole”.

Si tratta di un brano a quattro voci abbastanza conosciuto, che abbiamo voluto rivelare voce a voce, iniziando con il duetto tra soprano (Irene Brigitte) e tenore (suonato alla viola da gamba da Xurxo Varela), per proseguire con il basso (introdotto dalla vihuela di Pedro Martins), e infine con l’alto (all’arpa, e successivamente alla voce, di Teodora Tommasi). Seguono un po’ di cambiamenti, come quando la viola da gamba abbandona la linea del tenore per glosare il cantus, o nell’ultima ripresa, in cui le due cantanti si scambiano le parti, quasi ad accettare l’invito della poesia a mutare. Il video, girato presso la Livraria Térmita (Porto), è disponibile su YouTube, buona visione!

Nuovi concerti per cantar poesia

Dopo una lunga pausa dal sito, ritorno a condividere gli appuntamente musicali, in questo caso con il progetto cantar poesia. Un repertorio che unisce le “canzoni” del Cinquecento (e dintorni) portoghese e italiano. Le prossime date sono tutte nella penisola iberica, ma spero di poter presto presentarlo in Italia nella sua formazione completa.

15/11 – Festival Fontes Sonoras – Igrexa de Santa María a Marior – (Verín)

16/11 – Festival Fontes Sonoras – Igreja da Misericórdia (Chaves)

27/11 – Congresso “Ensinar Camões no século XXI” – Café Santa Cruz (Coimbra) com Pedro Sousa Silva

6/12 – Festival Mundos & Fundos – Capela de São Miguel (Coimbra) com Thiago Vaz Cruvinel

Foto di Catarina Santos, in un “cantinho” speciale della libreria Térmita

Cambio di sede per il concerto di cantar poesia

La sede del concerto di venerdì 18 agosto è stata cambiata: avremo l’onore di suonare nell’Auditorium del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, a Duino (via Trieste 29). Cantar Poesia è un progetto dedicato all’arte di associare melodie a versi (e viceversa), con una particolare attenzione al repertorio rinascimentale portoghese e italiano. Venerdì 18 alle ore 20 sarà il debutto della sua versione voci/arpa/adufe, con la bravissima cantante e arpista triestina Teodora Tommasi. Grazie al Comune di Duino Aurisina – Občina Devin Nabrežina e Stefano Sacher per l’invito!

Concerti a Trieste

Dopo un mese dedicato alla polifonia iberica a spasso per il Portogallo, torno a Trieste con tanta energia e due concerti in programma. Il 6 agosto alle 20.00 (per davvero) porterò le mie canzoni e qualche brano portoghese a Villa Cosulich, per la rassegna Fuori Centro organizzata da Hangar Teatri. Il 18 agosto invece il repertorio sarà rinascimentale, con il progetto Cantar poesia, in una versione duo con l’arpista e cantante Teodora Tommasi. Il concerto si terrà alle 18 presso l’agriturismo Juna (Aurisina, 95/c, luogo da confermarsi) nel contesto di DNA Festival Internazionale delle Arti. Spero di vedervi!

Uma leve saudade

È uscita “Uma leve saudade”, con la musica composta dal cantautore Adriano Doronzo alla quale ho dato voce, parole e arrangiamento. La melodia ha “chiamato” la sonorità della lingua portoghese, con la quale convivo ormai dal 2019, mentre l’armonia mi ha invitato a cercare un colore acustico, interpretato meravigliosamente da José Carvalho (oboe barocco) e António Gil Cucu (violoncello barocco). Il 31 maggio Adriano presenta il disco “Settecanzoni” e la sua raccolta di poesia “Diario di Canoa Quebrada” alle 18,45 presso la Casa della Musica di Trieste... chi vuol esser lieto, vada! Intanto qui sotto i link per ascoltare il mio piccolo contributo!

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The Sleeping Saint soundtrack

Esce oggi l’ep con la mia colonna sonora per il cortometraggio “The Sleeping Saint” di Laura Samani (BNC Music). Un’esperienza speciale, in cui ho tentato di immaginare anche attraverso gli occhi di un’altra persona, Laura, e che mi ha portato a tre composizioni esclusivamente vocali. 

L’ispirazione del primo e del secondo brano viene dalla musica liturgica come da quella folk, con il fondamentale apporto di Marina Cernetig per il testo sloveno. L’ultimo pezzo è invece un’esplorazione “a stile libero” delle sonorità con cui ero entrata in contatto in quel periodo, galeotto fu il pedale delay fornito al momento giusto dal deus ex machina Carlo Purpura (che ha poi realizzato un mixaggio spettacolare). 

Non dura molto ma spero che, con delle buone cuffie, la musica riesca a evocare le atmosfere trasognanti di questo corto che nel 2016 ha raggiunto Cannes e molti altri festival.

Buon ascolto!

Pois tudo tão pouco dura

“Infatti, tutto dura così poco” è la traduzione del titolo di un villancico portoghese che abbiamo registrato in presa diretta con il progetto “cantar poesia”. Ho voluto “intavolare” per vihuela (ossia fare una trascrizione utilizzando la tablatura) le tre voci presenti nel Cancioneiro Musical de Paris (XVI secolo) e aggiungere una strofa al testo basandomi sulla versione più ampia del Canzoniere di Ferrara (1554). Vi auguro quindi di godervi ogni bel momento dell’ormai venturo 2023 e, come dicevano gli antichi, vivi e sii felice!

cantar poesia

Nasce il progetto cantar poesia, un ensemble dedicato alla diffusa arte di cantare poesie, con una particolare attenzione alle corti rinascimentali italiane e portoghesi. In questa nuova avventura posso contare su Pedro Martins alla vihuela e al liuto e su Xurxo Varela alla viola da gamba. L’intento è offrire uno sguardo sulla grande varietà stilistica di tale repertorio, sottolineando allo stesso tempo l’estetica comune che li unisce.

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